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Cittadini non comunitari: presenza, nuovi ingressi e acquisizioni di cittadinanza 

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Il 10 ottobre, l’Istat ha pubblicato i dati relativi alla presenza sul territorio italiano dei cittadini non comunitari. Questi dati si focalizzano in modo particolare su 3 fattori: presenza, nuovi ingressi e acquisizioni di cittadinanza.

Come possiamo vedere, in Italia sono già presenti 3,7 milioni di extracomunitari regolari composta, sempre secondo l’istituto, perlopiù da albanesi e marocchini arrivati in Italia durante le ondate migratorie dello scorso secolo. Questi gruppi sono composti da persone oramai integrate all’interno della nostra società e che per anni hanno contribuito all’evoluzione e al sostentamento delle comunità in cui vivono.
Gli stessi dati dell’Istat possono quindi aiutare a mettere uno stop alle voci incessanti riguardo a ondate migratorie anomale dato che, prendendo come riferimento i 226 mila nuovi ingressi, rappresentano solo il 6,11% dei cittadini non comunitari già presenti sul territorio.

Purtroppo non è la quantità a destare preoccupazione. Non dobbiamo infatti dimenticare come molte di queste persone siano costrette, a causa della forte instabilità politica dei loro paesi di origine come Nigeria e Afghanistan, a chiedere di entrare nel nostro paese per motivi di asilo politico o di aiuto umanitario. È quindi nostro dovere aiutarli ed offrirgli la possibilità di una vita migliore.

Vita che loro sono pronti ad accettare come mostrano i dati sulle acquisizioni di cittadinanza che indicano una crescita eccezionale dal 2011 con 184 638 acquisizioni nel 2016 con alte percentuali di donne (47,6%) e ragazze e ragazzi fino ai 19 anni (41,2%).

I dati Istat sono chiari, la nostra società è già plurale ma solamente con lo Ius Soli lo Stato sarà in grado di accompagnare i propri cittadini sul percorso per una corretta integrazione.

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