|venerdì, ottobre 20, 2017
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La grande risorsa delle DONNE MIGRANTI 

donne

Le donne oggi rappresentano il 48% dei migranti globali. Cercano lavoro nei settori più svariati o intraprendono loro stesse delle attività, riuscendo così a smentire il pregiudizio che possano costituire solo un’ondata migratoria secondaria.

Il loro impatto sull’economia mondiale e sulle economie dei loro paesi d’origine, infatti, è sempre crescente.

In Italia le donne straniere sono 2,369,106 (51,8% del totale dei cittadini stranieri residenti, fonti Istat), e svolgono i lavori più disparati: in prima linea soprattutto colf e badanti, ma anche molte imprenditrici, che riescono così ad inviare a casa grandi somme di denaro, contribuendo a muovere il 50% delle rimesse mondiali stimate dalla Banca Mondiale in 582 miliardi di dollari nel 2014.

Secondo i dati di Western Union, il leader nei servizi di Money Transfer, le donne rappresentano addirittura il 51% dei loro clienti, inviando denaro con maggiore regolarità e per un periodo più lungo rispetto agli uomini. Questo permette loro di guadagnare maggiore autonomia e potere negoziale all’interno della famiglia. Inoltre il denaro è quasi sempre destinato a cibo, educazione, salute e casa.

Le donne sono così passate dall’essere ai margini del fenomeno migratorio a diventare le fautrici del benessere delle loro famiglie e comunità, contribuendo a costruire capitale umano a livello mondiale, rafforzando le economie dei paesi in via di sviluppo.

Bisogna assolutamente lavorare sul garantire loro un maggiore accesso ai servizi finanziari (poche sono le donne straniere con un proprio conto corrente ad esempio) per favorirne l’integrazione nell’economia locale e globale.

Le informazioni sono state ricavate dall’interessante articolo su Infooggi, con dati di Western Union.

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